Turismo e nuove tendenze viste con lente sociologica.
Versatilità, ricchezza e dinamismo della società contemporanea si riflettono con sempre maggiore intensità nella sfera delle pratiche turistiche, in costante rinnovamento e diversificazione. Se fino a poco tempo fa si ragionava di turismo al singolare, con prevalente riferimento al turismo di massa, balneare, familiare, oggi dobbiamo parlare di “turismi”.
Diventa quindi necessario riflettere sulle dimensioni “esperienziali” e di costruzione ed affermazione del sé: pensiamo, per fare alcuni esempi, al turismo virtuale, medicochirurgico, lgbt (lesbian-gaybisexual- trans), alle nuove forme di turismo matrimoniale, al vipwatching, al dark tourism.
La riflessione – di taglio sociologico, storico, demografico – su queste nuove tendenze culturali è il filo conduttore che accomuna i saggi contenuti nel volume “Altri turismi” edito dalla Franco Angeli e scritto da Ezio Marra ed Elisabetta Ruspini docenti di Sociologia presso l’Università di Milano-Bicocca.
Il volume offre una riflessione – sociologica, storica, demografica – sulle nuove tendenze culturali in ambito turistico. Il testo cerca di capire come cambiano i “turismi” oggi, e quali scenari aprono media e nuove tecnologie per un arricchimento dell’esperienza del viaggio. Inoltre indaga sulla relazione tra i nuovi turismi e i mutamenti delle identità di genere, e studia le ricadute che la diversificazione delle pratiche di viaggio esercita nel settore turistico.
I contributi di Maurizio Götz, Cesare Massarenti cercano di rispondere a diverse domande: come cambiano i “turismi”? Quali scenari aprono media e nuove tecnologie per un arricchimento dell’esperienza del viaggio? Come si combinano questi turismi con i mutamenti delle identità di genere e con i crescenti investimenti individuali sui corpi? Quali possono essere le ricadute (positive o negative) che la diversificazione delle pratiche di viaggio esercita nel settore turistico?
Federico Boni punta sui pellegrinaggi mediatici, Oscar Ricci delinea il Vipwatching, mentre Maria Luisa Fagiani esplora il turismo lgbt e quindi studia le leve del marketing delle “diversità”, nella seconda parte dell’opera si ritrovano saggi di Laura Arosio sul turismo matrimoniale e sulla sua dimensione tra tradizione e mete esclusive, Simone Tosi lavora sul Dark tourism e sulle varietà di esperienze e di sensazioni di una forma di turismo di nicchia.
Altri Turismi è un progetto di lunga durata – ha dichiarato Elisabetta Ruspini – tra i miei interessi di ricerca ci sono i processi di costruzione delle identità di genere; la relazione tra genere e mutamento sociale e le nuove forme di maternità e paternità.
In questa opera – ha continuato la Ruspini – abbiamo cominciato ad esplorare alcune dimensioni e ci siamo imbattuti nello studio di quelle che vengono definite “altre modalità di fare turismo” che non rientrano in quello standard. Normalmente quando si parla di turismo si pensa a stereotipi come l’albergo, il sole e la famiglia che va al mare ma ci sono tanti altri turismi. Fare turismo non è solo un’esperienza ma è soprattutto un processo culturale.
Nel progetto di Altri Turismi c’è in programma un secondo volume che esplorerà numerose forme di fare vacanza e grazie alle testimonianze ed esperienze degli studenti cercheremo di capire come si può declinare nella nostra società fluida e post moderna nell’esperienza del viaggio. Il nostro obiettivo è quello di studiare come si possono configurare le relazioni, i mutamenti individuali e le istituzioni con le nuove esperienze di viaggio.
“Il turismo – ha concluso Elisabetta Ruspini – è una fattore di importante nell’evoluzione sociologica dell’uomo in quanto è soprattutto un processo culturale e non solo un incontro di domanda ed offerta.”





Perché oggi si fa formazione in azienda anche con i giochi, i role playing, le simulazioni e gli altri esperienziali? Per esplicitare dinamiche e stimolare consapevolezze sul perché di certi comportamenti. Per rafforzare una trattazione teorica su argomenti come la comunicazione efficace nei gruppi di lavoro, l’analisi delle dinamiche con il potere, la leadership e la followership, la gestione dei conflitti, sempre più in aumento negli ambienti di lavoro. Ma anche per affrontare le diversità di pensiero e dei comportamenti e tutto ciò che accade dentro un team e che potrebbe minare la mission aziendale.











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