Cosa attira la nostra attenzione quando siamo online o decidiamo di registrarsi su un sito? Che cosa influenza veramente le nostre decisioni tra i tanti messaggi che ci raggiungono ogni giorno? Il vero decision-maker è l’ Old Brain - a volte indicato come “cervello rettile” - che prende tutte le decisioni finali.
Secondo Susan M. Weinschenk “ Neuro Web Design, l’inconscio ci guida nel web (Apogeo)” è l’inconscio a guidarci nel web. Noi crediamo di essere persone razionali ma in realtà tutte le decisioni che prendiamo, quando compriamo un paio di scarpe o uno smartphone o quando ci soffermiamo su una pagina web, lo facciamo in maniera inconscia. E’ l’emozione a guidarci. Il saggio è un percorso intelligente nei meandri della mente umana alla luce degli studi del neuro-marketing. Si parte dalle teorie psicologiche e neurologiche degli ultimi cento anni, per arrivare agli esperimenti più recenti che dimostrano come il cervello antico, quello che si è sviluppato per primo nel corso della storia evolutiva degli animali, sia alla base delle nostre scelte.
Alla luce di ciò, l’autrice, sottolinea come è possibile applicare i principi della persuasione al design dei siti web, in modo da incoraggiare gli utenti a fare clic. Ogni capitolo fornisce una breve introduzione utile a fornire il background psicologico per il fenomeno analizzato e tanti esempi pratici.
Immancabile il riferimento a Facebook. La Weinschenk sostiene che “siamo animali sociali, troviamo sempre il modo di usare qualsiasi tecnologia per sviluppare relazioni” – soprattutto sul web. Cerchiamo appartenenza a un gruppo e validazione sociale. Motivo per cui, ricorda la scrittrice, il pulsante I like del social network viene cliccato un milione di volte al giorno. La conclusione è per gli “architetti del web ” che, per incrementare il successo di un sito, devono applicare i suggerimenti proposti grazie allo studio del comportamento dell’utente.





Perché oggi si fa formazione in azienda anche con i giochi, i role playing, le simulazioni e gli altri esperienziali? Per esplicitare dinamiche e stimolare consapevolezze sul perché di certi comportamenti. Per rafforzare una trattazione teorica su argomenti come la comunicazione efficace nei gruppi di lavoro, l’analisi delle dinamiche con il potere, la leadership e la followership, la gestione dei conflitti, sempre più in aumento negli ambienti di lavoro. Ma anche per affrontare le diversità di pensiero e dei comportamenti e tutto ciò che accade dentro un team e che potrebbe minare la mission aziendale.










