Con “Il sogno del re” sbarca in libreria, piazzandosi immediatamente al secondo posto nella classifica dei libri più venduti in Italia, il primo docu-romanzo di quella che viene definita “la più grande campagna elettorale della Storia”, e cioè della lunghissima (3 gennaio-4 novembre 2008) e affascinante cavalcata dell’”underdog” (sfavorito) Barack Hussein Obama alla volta della Casa Bianca, attraverso un percorso costellato di insidie e di avversari più potenti e disposti al colpo basso ma anche fitto di pregiudizi e disillusioni che il 46enne fresco (dal 2005) senatore afroamericano dell’Illinois è riuscito a ribaltare con il suo messaggio di radicale cambiamento.
È il coronamento del sogno che il “re”, Martin Luther King, aveva espresso a Washington il 28 agosto 1963 nel celebre discorso tenuto al Lincoln Memorial davanti a centinaia di migliaia di irreprensibili attivisti che lottavano per un mondo migliore.
L’opera è molto più di un mero rendiconto della corsa di Obama alla Casa Bianca. Essa è in grado non solo di offrire una gamma puntuale e dettagliata dei numeri e delle curiosità della sorprendente affermazione del senatore afroamericano, ma è soprattutto capace di cogliere la portata epocale e mondiale nonché il significato intrinseco della vittoria di un outsider (diventato poi Premio Nobel per la pace 2009) che sembra essere stato mandato dal reverendo King (Nobel per la pace nel 1964) per realizzare insieme il suo sogno e quello di un’intera generazione di utopisti, e per dare nuova linfa vitale al sogno americano.
Con dovizia di particolari Tommaso Di Gioia, giovane avvocato barese esperto in materia di diritto all’informazione e delle comunicazioni e autore di altre opere, ripercorre e analizza brillantemente la battaglia di Obama dapprima contro un pezzo da novanta dei democratici, l’ex first lady, la “predestinata” Hillary Clinton, poi contro l’eroe di guerra, il repubblicano John McCain, competitivo nonostante gli otto anni di funesta amministrazione Bush.




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