Se in Italia ed in Europa il dibattito giuridico sull’innovazione tecnologica ha registrato sinora un certo ritardo, alcune opere hanno colmato questa lacuna. Il libro di Granieri, Colangelo e De Michelis ha senz’altro il merito di aver contribuito ad arricchire la conoscenza in questo settore. La particolarità dell’argomento, che si trasferisce dalla fase dell’ideazione a quella industriale e distributiva e le mole implicazioni a livello contrattuale e per le dinamiche di mercato, suggeriscono di prendere atto della condizione del fenomeno. Il volume, composto da cinque capitoli, costituisce la trattazione più completa ed aggiornata in materia sia dal punto di vista delle categorie civilistiche, sia nella prospettiva delle norme sulla concorrenza del diritto comunitario. Con taglio attento alla dimensione comparativa dei fenomeni giuridici osservati ed alle implicazioni giuseconomiche della materia, sono affrontate le fattispecie della cessione, della licenza, gli accordi per il trasferimento di materiali, il tema della valutazione della proprietà intellettuale e le norme comunitarie sugli scambi bilaterali e multilaterali di tecnologia.




Perché oggi si fa formazione in azienda anche con i giochi, i role playing, le simulazioni e gli altri esperienziali? Per esplicitare dinamiche e stimolare consapevolezze sul perché di certi comportamenti. Per rafforzare una trattazione teorica su argomenti come la comunicazione efficace nei gruppi di lavoro, l’analisi delle dinamiche con il potere, la leadership e la followership, la gestione dei conflitti, sempre più in aumento negli ambienti di lavoro. Ma anche per affrontare le diversità di pensiero e dei comportamenti e tutto ciò che accade dentro un team e che potrebbe minare la mission aziendale.










