Entro un paio di anni gli abbonati oscilleranno tra gli 8 e gli 11 milioni: il doppio degli attuali.
Entro un paio di anni gli abbonati alle pay-tv in Italia potrebbero oscillare tra gli 8 e gli 11 milioni. Forbici che saranno condizionate da molti fattori, uno dei quali la competizione Premium-Sky. Lo pensa il direttore Marketing Strategico di Mediaset, Marco Paolini, che ha recentemente illustrato situazione e prospettive del mercato televisivo.
Attualmente gli abbonati Sky sono 4.700.000. Sono, invece, 2.400.000 le tessere attive a Premium Mediaset che, per motivi di riservatezza, non ha mai voluto diffondere il numero degli abbonati. “Se continuerà la guerra delle offerte tra noi e Sky chiaramente ne saranno avvantaggiati i telespettatori e quindi aumenteranno gli abbonati – ha detto Paolini – Ma chiaramente quello di abbassare i costi è una strategia alla lunga dannosa”. Nel 2012, comunque, le previsioni vedono ancora la tv generalista occupare gran parte del mercato.
Lo share, però, è già sceso dal 90% del 2000 al 75% del 2010 mentre tutte le altre televisioni sono passate dal 9,3% al 24,7%. Nessun timore, però, per l’arrivo imminente dello switch off: la tv tradizionale non crollerà e le previsioni danno al 2011 un’audience stabile al 69,6%.
Con l’aumento delle offerte, sia pay che free, cambierà anche il panorama televisivo con una frammentazione dell’audience, un mercato pubblicitario stabile, la nascita di proposte non lineari e la moltiplicazioni di piattaforme. Mediaset punterà a rafforzare il suo core business, con la presenza su tutte le piattaforme e lo sviluppo delle offerte on demand. Secondo Paolini, poi, una pay-tv non può essere fatta senza il calcio, mentre possono passare in secondo piano fiction e intrattenimento. La free generalista, invece, deve puntare soprattutto su intrattenimento e informazione.
La strategia Mediaset per le sue reti generaliste si concentrerà, quindi, sull’aumento della copertura stagionale, sul brand e sul prodotto intrattenimento-fiction-news. Per la pay, invece, aumento della penetrazione e prodotti non lineari.
Fabio Traversa





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