di Savino Santovito.
Il recente rapporto commissionato da Google al Boston Consulting Group sull’impatto di Internet nell’economia italiana ha confermato che le piccole e medie imprese che usano il web attivamente sono più produttive, si sviluppano e si internazionalizzano in misura superiore alle altre, evidenziando anche che circa la metà delle piccole imprese non è ancora presente in rete.
Considerato il notevole contributo (diretto ed indiretto) alla crescita economica indotto dal “fattore Internet”, le strategie d’impresa orientate a potenziare la presenza attiva in rete sono oggi assolutamente auspicabili per rilanciare la crescita economica nel nostro Paese. Ma perché una piccola impresa dovrebbe programmare ed attuare strategie di web marketing? La presenza in Internet è un fattore che migliora la performance aziendale anche nelle imprese minori? Bisogna che le nostre imprese acquisiscano la consapevolezza che il web non è più una mera opzione strategica, ancillare e complementare ai piani di sviluppo, ma è divenuta una condizione necessaria e fondamentale per garantire la sopravvivenza delle stesse imprese nel nuovo contesto ambientale, sempre più caratterizzato da fenomeni di digitalizzazione tecnologica. Il web non è più una realtà virtuale parallela al mondo reale, come nella prima fase evolutiva degli anni ’90, ma contribuisce a realizzare e potenziare quella realtà aumentata (dal web), nella quale si svolge quotidianamente una parte sempre più consistente delle attività di cittadini ed imprese.
• Alcuni esempi possono contribuire a chiarire meglio come Internet, attualmente, rappresenti una necessità già per le piccolissime imprese. In passato, la segnaletica stradale aveva un’importanza cruciale per l’accesso ad una località e per raggiungere l’ubicazione di un luogo d’interesse; in particolare, dopo pochi anni dall’esordio dei primi veicoli a motore, lungo le strade sono apparsi i primi segnali di indicazione (segnali di identificazione strade, di itinerario, di località e nome strada, turistici e di territorio, etc.); nei centri urbani le imprese esercenti attività commerciali al dettaglio hanno sempre investito molto, considerandoli elementi cruciali di sviluppo dell’attività, in insegne e vetrine per attrarre l’attenzione dei potenziali clienti. Ma, le imprese che impiegassero risorse economiche oggi per migliorare le indicazioni stradali verso la sede aziendale, potenziare le insegne o rendere attraenti le vetrine per l’esposizione dei prodotti sarebbero ancora vincenti? Forse è opportuno che tutte le imprese comincino a dubitare circa l’adeguatezza delle proprie scelte gestionali al mutato contesto ambientale.
• Chi guida l’auto è sempre meno concentrato sulla segnaletica stradale verticale di itinerario e sempre più dipendente dalle indicazioni del TomTom o di GoogleMaps, che integrano, se proprio non sostituiscono, le informazioni direttamente accessibili nella realtà. Ad esempio, la pagina web iniziale di GooglePlaces recita testualmente: “Aiuta i clienti a trovarti su Google Maps. Milioni di utenti eseguono ricerche su Google Maps ogni giorno. Creando una scheda gratuita della tua attività commerciale su Google Maps li aiuterai a trovarti più facilmente….. Quando potenziali clienti eseguiranno ricerche su Google Maps per trovare informazioni su attività commerciali locali troveranno l’indirizzo, l’orario di apertura e addirittura foto dell’ingresso o dei prodotti….”. Chi passeggia nel centro cittadino per le attività di shopping, se è utente Foursquare o Groupon, è sicuramente meno attratto dalle vetrine e dalle insegne degli esercizi commerciali, e si concentra maggiormente sulle informazioni e suggerimenti ottenuti dal proprio smart phone.
Infatti, Foursquare è un’applicazione mobile e web che permette agli utenti registrati di condividere la propria posizione con i propri contatti. Il check-in nei luoghi permette di ottenere i punti necessari a scalare una classifica settimanale e gli utenti ricevono anche dei riconoscimenti per aver raggiunto certi obiettivi, eseguendo il check-in, ad una data frequenza in alcune categorie di luoghi. Gli utenti possono, inoltre, creare una lista privata di cose da fare e scrivere dei brevi suggerimenti per altri utenti che eseguono check-in nel luogo stesso o in quelli vicini. Ancora, Groupon è una forma di gruppo d’acquisto che si propone di guidare gli utenti alla scoperta di nuove offerte commerciali a prezzi scontati, consentendo agli stessi di ricevere coupon via email per scoprire un nuovo lato della città low cost, segnalando nuove e diverse offerte tutti i giorni su ristoranti, tempo libero, bellezza, sport, etc.
• Fronteggiando siffatto contesto, pur delimitando l’attenzione alle esemplificazioni sopra proposte, le imprese minori locali possono continuare a considerare meramente accessoria ed opzionale la presenza nel web? Piuttosto, credo non possano più esimersi dal realizzare efficaci strategie di web marketing, sfruttando tutte le potenzialità delle nuove tecnologie, dei motori di ricerca, del geoposizionamento, delle community, del passaparola, delle azioni di comunicazione non convenzionali, del marketing virale.
Savino Santovito





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