Vertenze – Positiva conclusione della trattativa.
Con il si degli operai al referendum di lunedì scorso si è conclusa positivamente la vertenza tra i dirigenti della Getrag e le organizzazioni sindacali, che ha ridisegnato il futuro dello stabilimento.
I 60 milioni di investimenti previsti fino al 2013 dall’accordo di programma sono ora una certezza. Era stato direttamente il responsabile risorse umane Getrag Europa Martin Gunter, a mettere nero su bianco alcuni punti fondamentali insieme al capo del personale dello stabilimento Rosa Sgaramella e ai dirigenti di FIOM Antonio Pepe, di FIM Vito Sgaramella e a Franco Busto per la UIM.
Innanzitutto la cassa integrazione ridotta al 3% della forza lavoro: ritornano in fabbrica 150 unità, per un totale di 702 dipendenti. Che diventeranno 789 entro 3 anni: Gunter ha ribadito, infatti, che lo stabilimento di Bari sarà l’unico sito in Europa a produrre il nuovo cambio 6DCT250. Si tratta del Dual Clutch Transmission, il cambio a doppia frizione a secco, un prodotto di alta tecnologia per quanto riguarda la componentistica auto. È uno dei più importanti investimenti mai realizzati in Puglia negli ultimi decenni, che richiede un nuovo layout per la fabbrica e nuova professionalità per arrivare a produrne 250.000 l’anno entro il 2013, contro i 150.000 attuali.
A tal proposito è stato ribadito il coinvolgimento di 320 lavoratori da formare entro dicembre, con il pieno utilizzo dei 22 ancora in cassa integrazione. In più, a gennaio 2011, sarà realizzata una contrattazione di secondo livello, in cui saranno previsti dei premi di produzione.
Siamo alla conclusione di una vertenza partita 5 anni fa, quando lo stabilimento entrò in crisi a seguito della disdetta anticipata da parte di Ford di alcune commesse importanti. Se un tempo sul sito barese aleggiava lo spettro della dismissione, oggi la situazione è decisamente mutata: Getrag ha deciso di puntare qui i due terzi del suo investimento complessivo.
Dario Bissanti




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