Finanziamenti comunitari – La strada da seguire senza esitazione è quella del partenariato.
“Produrre di più, utilizzando meno risorse e inquinando di meno”. Ecco la triade vincente secondo il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro che ha presentato a Bari il suo ultimo libro dal titolo “L’Agricoltura europea e le nuove sfide globali”.
Insieme all’Assessore regionale all’agricoltura Dario Stefàno, al Direttore dell’Istituto Agronomico Mediterraneo Cosimo Lacirignola e incalzato dal Presidente di Confindustria Bari-BAT Alessandro Laterza, De Castro ha toccato il tema dei finanziamenti per l’agricoltura.
La strada da seguire è quella del partenariato: la logica dello scontro finalizzato alla vittoria del più forte va superata.
Il momento è delicato: è in via di negoziazione la nuova Politica Agricola Comune (PAC), uno degli assi comunitari più importanti: per il 2007-2013 ha impegnato infatti circa il 34% del bilancio dell’Unione. All’Italia sono toccati 6 miliardi di euro, che rappresentano un quarto del reddito totale degli agricoltori.
Un fatto è certo: le modalità di finanziamento andranno ridefinite. A seconda dei criteri che verranno utilizzati – superficie? Valore della produzione? – potremmo perdere o guadagnare il 30% delle risorse (1 miliardo e mezzo). Certo, ha spiegato il professore, con la vicenda delle quote latte la forza contrattuale del Bel Paese è calata, e di parecchio. Insomma De Castro ha lasciato intendere che sarebbe meglio evitare il braccio di ferro per concentrarsi sulla composizione degli interessi.
Dario Bissanti





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